Carta dei servizi della scuola

La Carta è incentrata sui diritti degli utenti/studenti che ogni scuola ha l'obbligo di rispettare. Sono norme generali che riguardano tutti, anche gli alunni portatori di handicap. Questo documento dimostra un'attenzione apprezzabile al problema handicap anzitutto nei principi fondamentali:


1.Uguaglianza
1.1 Nessuna discriminazione nell'erogazione del servizio scolastico può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socio-economiche.
3. Accoglienza e integrazione
3.1 La scuola si impegna con opportuni ed adeguati atteggiamenti ed azioni di tutti gli operatori del servizio, a favorire l'accoglienza dei genitori e degli alunni, l'inserimento e l'integrazione di questi ultimi, con particolare riguardo alla fase di ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità. Particolare impegno è prestato per la soluzione delle problematiche relative agli studenti lavoratori, agli stranieri, a quelli degenti negli ospedali, a quelli in situazione di handicap, quelli presenti nelle istituzioni carcerarie.
3.2 Nello svolgimento della propria attività, ogni operatore ha pieno rispetto dei diritti e degli interessi dello studente.
5. Partecipazione, efficienza e trasparenza
5.1 Istituzioni, personale, genitori, alunni, sono protagonisti e responsabili dell'attuazione della Carta, attraverso una gestione partecipata della scuola, nell'ambito degli organi e delle procedure vigenti. I loro comportamenti devono favorire la più ampia realizzazione degli standard generali del servizio.
5.2 Le istituzioni scolastiche e gli Enti Locali si impegnano a favorire le attività extrascolastiche che realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile, consentendo l'uso degli edifici e delle attrezzature fuori dell'orario del servizio scolastico.
5.3 Le istituzioni scolastiche, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, garantiscono la massima semplificazione delle procedure ed un'informazione completa e trasparente.
5.4 L'attività scolastica, ed in particolare l'orario di servizio di tutte le componenti, si informa a criteri di efficienza, di efficacia, flessibilità nell'organizzazione dei servizi amministrativi, dell'attività didattica e dell'offerta formativa integrata.


Parte I
7. Area didattica
7.1 La scuola, con l'apporto delle competenze professionali del personale e con la collaborazione ed il concorso delle famiglie, delle istituzioni e della società civile, è responsabile della qualità delle attività educative e si impegna a garantirne l'adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni, nel rispetto di obiettivi educativi validi per il raggiungimento delle finalità istituzionali.
7.2 La scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa tra i diversi ordini e gradi dell'istruzione, al fine di promuovere un armonico sviluppo della personalità degli alunni. 7.4 Nell'assegnazione dei compiti da svolgere a casa, il docente opera in coerenza con la programmazione del consiglio di interclasse o di classe. Tenendo presente la necessità di rispettare razionali tempi di studio degli esami, si deve tendere ad assicurare ai bambini nelle ore extra-scolastiche il tempo da dedicare al gioco o all'attività sportiva o arti. Secondo il Ministero, i provvedimenti contenuti nella Carta dei Servizi quali il progetto educativo d'istituto, la programmazione educativa e didattica, il contratto formativo costituiscono un contesto particolarmente utile ed un ripensamento delle attività di educazione alla salute per la predisposizione partecipata di quei progetti che hanno rilevanza educativa di tipo trasversale nei confronti delle discipline e delle attività della scuola (vale a dire maggiore integrazione tra i progetti di educazione alla salute e i "progetti handicap").
Il progetto educativo d'istituto (P.E.I.), elaborato dalle singole scuole, contiene le scelte educative ed organizzative e i criteri di utilizzazione delle risorse e costituisce un impegno per l'intera comunità scolastica. Integrato dal regolamento di istituto, definisce, in modo razionale e produttivo, il piano organizzativo in funzione delle proposte culturali, delle scelte educative e degli obiettivi formativi elaborati dai competenti organi della scuola. In particolare, regola l'uso delle risorse di Istituto e la pianificazione delle attività di sostegno, di recupero, di orientamento e di formazione integrata.
La programmazione educativa e didattica delinea il percorso formativo della classe e del singolo. Sulla base dei criteri espressi dal Consiglio di circolo o di istituto, elabora le attività riguardanti l'orientamento, la formazione integrata, i corsi di recupero, gli interventi di sostegno.
Il contratto formativo è la dichiarazione, esplicita e partecipata, dell'operato della scuola. Esso si stabilisce, in particolare, tra il docente e l'allievo, ma coinvolge l'intero Consiglio di interclasse o di classe e la classe, gli organi dell'istituto, i genitori, gli Enti esterni preposti o interessati al servizio scolastico. Sulla base del contratto formativo, elaborato nell'ambito ed in coerenza degli obiettivi formativi definiti ai diversi livelli istituzionali:
l'allievo deve conoscere:
* gli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo;
* il percorso per raggiungerli;
* le fasi del suo curricolo;
il docente deve:
* esprimere la propria offerta formativa;
* motivare il proprio intervento didattico;
* esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione;
il genitore deve:
* conoscere l'offerta formativa;
* esprimere pareri e proposte;
* collaborare nelle attività.