Codice di regolamentazione dei principi e norme delle TV commerciali

Il Codice è stato sottoscritto, nel giorno della presentazione alla stampa, dalla FRT (Federazione Radio e Televisione) - Fininvest e 150 principali TV locali operanti nel Paese e da 19 Associazioni di utenti (acr, adoc, agesc, aimo, aiart, age, anffas, cgd, cidi, cif, confconsumatori, telefono azzurro, ultim, unicef, unione nazionale consumatori). Il segretario nazionale, Paolo Tortelli, ha firmato per conto dell'ANFFAS un codice di regolamentazione finalizzato ad assicurare il rispetto dei diritti e delle esigenze in un armonico sviluppo dei telespettatori in età evolutiva.
1. Assicurare, ferma restando la scrupolosa osservanza dell'art.15 commi 10, 11e 13 della legge 6 agosto 1990 n.223, che i programmi dedicati ai minori, in qualsiasi orario trasmessi, siano ispirati a valori positivi, umani e civili e al rispetto della dignità della persona.
2. Eliminare ragioni oggettive di pregiudizio per lo sviluppo dei minori nella programmazione ad essi dedicata e nella pubblicità in essa trasmessa a qualsiasi ora e quindi anche in quella messa in onda dalle 16:00 alle 19:00. I programmi contenuti in tale fascia non devono essere comunque in contrasto con i valori indicati al punto 1.
3. Garantire che nei 15 minuti precedenti e successivi ai programmi per i minori non siano contenute sequenze, compresi promo e trailer, che possano turbare tale utenza.
4. Non inserire nella programmazione dedicata ai minori, ed in particolare nella programmazione trasmessa dalle 16:00 alle 22:30, trailer e promo di produzioni televisive e cinematografiche non adatte ai minori.
5. Promuovere adeguatamente sulle reti le trasmissioni di programmi per minori nei tempi e nella programmazione a loro dedicata, valutando anche le esigenze segnalate da educatori o da associazioni familiari e di teleutenti.
6. Eliminare la pubblicità in qualunque forma e modo effettuata di alcool, medicinali e, in genere, di tutti quei prodotti il cui uso può rivelarsi dannoso o pericoloso per i minori sia durante la fascia oraria protetta sia durante ogni altra programmazione dedicata ai minori.
7. Comunicare abitualmente alla stampa quotidiana, periodica ed anche specializzata, nonché alle pubblicazioni specificatamente dedicate ai minori, i programmi per tale utenza sollecitandone le segnalazioni agli adulti.
8. Rispettare gli orari della programmazione come indicata dalla stampa.
9. Ispirare le autoriproduzioni specifiche per i minori ai valori di cui al punto 1 e tenere conto dei medesimi valori in ogni altra produzione televisiva e cinematografica destinata ai minori.
10. Il rispetto e l'applicazione del Codice sono affidati ad un "Comitato di attuazione" il cui regolamento è approvato unitamente al Codice dell'Assemblea dei sottoscrittori. Il Regolamento dovrà comprendere le norme di funzionamento del Comitato, le modalità di integrazione e di modificazione del Codice, l'indicazione di sanzioni dissuasive delle violazioni del Codice.
Sarebbe utile raccomandare alla Rai, come alle altre imprese radiotelevisive, una maggiore cautela nella trasmissione di film o di fiction che abbiano per oggetto persone affette da disabilità o da malattie e dove si rappresenti il dolore esclusivamente a fini di spettacolo. La rappresentazione gratuita del dolore, che non abbia cioè scopo informativo, di denuncia, o non si proponga come valido prodotto artistico, è certamente non solo inutile ma dannosa. Come del resto ogni rappresentazione della sofferenza che faccia appello al facile sentimentalismo, non è la strada per costruire una vera cultura dell'eguaglianza che realizzi l'integrazione dei disabili, come di ogni altra diversità. Si rende quindi necessaria un'attenta verifica delle programmazioni, in cui devono emergere sempre con più evidenza messaggi non inquinati da un'ideologia del rifiuto dei più deboli. Esigenza che investe ogni tipo di messaggio televisivo, dalla pubblicità al documentario, dall'informazione alla fiction.
Entro febbraio 1998 sarà elaborata una nuova "Carta di garanzia degli utenti" e sarà preparato un "Codice Etico" per l'intera attività della RAI.